Che cos’è successo in questi anni?

Girovagando fra le pagine del Market Android sono capitato sulla pagina di un app. Interessato dalla stesso mi accingo a leggere i commenti relativi, per darmi un’idea sul generale comportamento dell’applicazione. Fra i vari commenti positivi (5 stelle) ne leggo uno così:

Ora, per chi non fosse pratico di Android, l’app2sd è una funzione ufficialmente entrata a far parte di Android con Froyo che permette lo spostamento dell’applicazione su scheda SD così da salvare spazio nella memoria interna. Laddove sui nuovi device da 16 gb questo problema non si sente, su ottimi terminali un po’ più datati (Nexus One, Desire, Motorola Milestone 1) lo spazio interno non è spesso sufficiente.

Mi chiedo però perché un utente debba valutare un applicazione, che sicuramente ha richiesto diverse ore di sviluppo, in una maniera così negativa, soprattutto quando lo sviluppatore ha deciso di rilasciare quell’app gratuitamente. Capirei di più la reazione per un applicazione del costo di 10 €. Ma cazzo! E’ gratis!

La domanda che mi sono posto è cosa sia successo in questi anni! Spendendo molto tempo su XDA ho la possibilità di vedere quanti utenti arrivino sul forum, prendano e spariscano senza dire nulla. Quando però una MOD o una ROM non è divinamente perfetta, questi si scagliano con una ferocia inaudita sul povero dev che tanto ha sudato per poter rilasciare il suo progetto alla comunità.

Questi utenti, semplicemente bastardi, invocano costantemente il sito fixitfixitfixit.com per risolvere i propri problemi. Visto che io non so darmi una risposta.. chi è gentilmente in grado di spiegarmi cos’è successo in questi anni nella gente?

</lippol94>

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5 responses to “Che cos’è successo in questi anni?”

  1. picchiopc says :

    Cosi come GNU/Linux (anche grazie ad Ubuntu) si sta riempiendo di utonti urlanti che al minimo problema gridano “MA CHE MERDA!!” anche Android sdoganato alle masse si sta riempiendo di utonti stile Iporn. Questa è la triste verità che dobbiamo pagare per lo sdoganamento di Linux alle masse.

    • Santiago says :

      quoto.

      Al di là poi, vorrei dire che nella gente non è successo niente, secondo me.
      Se ci pensate siamo sempre gli stessi. Succede che finché resti di nicchia è un conto, ma quando passi alla massa ti sbatti contro dei mali da cui stare alla larga: omologazione, conformismo, qualunquismo.

      E poi, è vero che Ubuntu e Android portano “linux alle masse”, ma non è questo il punto. Sarebbe bello che portassero con sé la filosofia del software libero, della condivisione, e invece il primo lo fa sempre meno, il secondo non l’ha mai fatto dato che di libero ha solo il kernel.

  2. Giovanni Santostefano says :

    La risposta è molto semplice a mio avviso: gli utenti di questi servizi non hanno la minima idea dei meccanismi che li governano. Ragionano nell’ottica della pappa pronta e se non sanno come qualcosa funziona non hanno neanche idea della complessità e del lavoro che ha richiesto per realizzarla.
    Sotto questo punto di vista 20 anni fa si aveva rispetto per uno sviluppatore (anche se si pagava un software con dei problemi) perché si comprendeva il concetto della complessità di realizzazione e valore aggiungo grazie a quel software (vale anche per l’hardware).
    Oggi ci sono moltissime soluzioni e le persone non hanno idea delle meccaniche di lavoro sull’hardware e software. Ne consegue che se fai una suite di office gratuita ma non è infrastrutturalmente paragonabile con Microsoft Office, questa è una “merda”.
    Ma quanti di coloro che sanciscono tali giudizi hanno mai effettivamente provato ad offrire supporto ad un progetto?
    Più sono utenti finali e meno apprezzano il lavoro altrui, limitandosi ad un giudizio basato su quanto un’applicazione è “figa” e alla sfegatata difesa del dispositivo che hanno adottato come religione.

    Basta girare qualche blog per vedere giudizi simili o ben più crudi verso una ps3 o una xbox o un videogioco che ha richiesto talenti e milioni di dollari per essere realizzato. E con quale competenza in materia si esprimono certe opinioni?

  3. claudianails says :

    Sai lippol, me lo chiedo anch’io ;)
    Prendi e fuggi
    Ciao ciao

  4. Alessandro Rinaldi says :

    Perché ci sono tanti puristi di Linux che dicono ai loro amici fighetti che usano Mac: “Daiiii passa a Linux che è meglio! È figoo è strapotentee e poi se c’è qualcosa che non va scrivi su un forum e ti risolvono tuttoooo!!”
    E così loro, come gli ha detto l’amico esperto.. scrivono sui forum… ma l’esperto che sa COME si scrive su un forum di una comunità open source non sono loro, ma gli amici… ;)

    Io al momento, dopo essere passato per la fase rompiscatole, sono della seguente idea:
    - Chi usa Linux lo usa perché vuole usarlo, non perché l’amico gli ha scassato fino alla morte
    - Se uno è fighetto, gli si consiglia un Apple, e lo si lascia cuocere nel suo brodo
    - La pubblicità pro linux sono le frecciatine che lancio ogni volta che un sw Microsoft si blocca…. alla lunga funzionano :D

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